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SOS sbalzi di pressione e formicolio! Quali sono le cause e cosa fare

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sbalzi di pressione e formicolio

Cosa causa sbalzi di pressione e formicolio e come comportarsi

Ti è mai capitato di avvertire un improvviso intorpidimento a mani, piedi o viso insieme a una sensazione di testa leggera o battito accelerato? Questa combinazione di sbalzi di pressione e formicolio è più comune di quanto si pensi e, nella maggioranza dei casi, non indica un pericolo immediato. 

Spesso è legata a situazioni transitorie come stress, ansia, cambiamenti posturali rapidi o disidratazione. Tuttavia, quando questi episodi diventano frequenti, intensi o si accompagnano ad altri sintomi come dolore toracico, difficoltà respiratorie o alterazioni della vista, meritano un’attenzione medica approfondita.

Vediamo, allora, la possibile correlazione tra sbalzi di pressione e formicolio, quali altre manifestazioni possono accompagnare questi sintomi e quali esami possono aiutare a chiarire la situazione.

Perché sbalzi di pressione e formicolio sono collegati?

Prima di comprendere gli sbalzi pressori, è utile sapere cosa rappresenta la pressione arteriosa e come funziona.

La pressione arteriosa è la forza esercitata dal sangue contro le pareti delle arterie mentre il cuore lo pompa attraverso il sistema circolatorio. Quando questa pressione aumenta o diminuisce rapidamente, il flusso sanguigno può diventare temporaneamente meno stabile, soprattutto verso le estremità o alcune aree sensibili come il cervello.

Il formicolio (parestesia) è spesso la conseguenza diretta di alterazioni nella circolazione sanguigna e nell’ossigenazione dei nervi. I nervi periferici, infatti, necessitano di ossigeno e nutrienti costanti e quando il flusso sanguigno si riduce o diventa instabile, i nervi soffrono temporaneamente. Questa sofferenza si manifesta come sensazione di formicolio, intorpidimento, “spilli” o “corrente elettrica”. 

Quindi, cosa causa sbalzi di pressione e formicolio? 

  • cali improvvisi di pressione (ipotensione ortostatica), che riducono momentaneamente l’afflusso di sangue;
  • picchi pressori (crisi ipertensive), che possono irritare i vasi e i nervi;
  • ansia o stress, che influenzano sia la pressione sia la percezione delle sensazioni corporee;
  • cambiamenti posturali rapidi, come alzarsi bruscamente;
  • disidratazione, che rende la circolazione meno efficiente;
  • alterazioni del ritmo cardiaco (aritmie), che possono accompagnarsi a instabilità pressoria.

Nella maggior parte dei casi il formicolio è transitorio e si risolve spontaneamente. Se, però, compare frequentemente, interessa sempre le stesse zone o è associato ad altri sintomi, è opportuno approfondire con una valutazione medica.

Gli altri sintomi degli sbalzi di pressione da non sottovalutare

Gli sbalzi di pressione raramente causano solo formicolio e possono dare segnali diversi da persona a persona. Ad ogni modo, riconoscere i sintomi associati aiuta a capire la gravità della situazione; eccone alcuni: 

  • capogiri o senso di svenimento, soprattutto quando ci si alza in piedi;
  • mal di testa, spesso improvviso o pulsante;
  • vista annebbiata o comparsa di puntini neri;
  • palpitazioni o battito irregolare;
  • affanno o senso di oppressione al petto;
  • stanchezza improvvisa o debolezza generale;
  • nausea o senso di instabilità.

Quando questi disturbi sono sporadici e legati a stress o affaticamento, possono non avere un significato patologico. Se invece diventano ricorrenti, intensi o associati tra loro, è fondamentale non ignorarli. In questi casi, esami come il monitoraggio della pressione nelle 24 ore (Holter pressorio) o una valutazione cardiologica possono aiutare a capire l’origine del problema.

Quando preoccuparsi per sbalzi di pressione e formicolio e a chi rivolgersi

Se avverti episodi frequenti di sbalzi di pressione accompagnati da formicolio, il primo passo è una visita cardiologica accurata. Capire cosa succede al tuo corpo è il modo migliore per ritrovare tranquillità e prevenire possibili complicazioni.

Il Dott. Antonio Cannizzo accompagna ogni paziente con attenzione e professionalità attraverso:

  • Ascolto approfondito: raccolta dettagliata di sintomi, storia clinica e abitudini di vita.
  • Visita cardiologica completa: valutazione clinica con misurazione pressione, auscultazione cardiaca, esame obiettivo.
  • Esami diagnostici mirati: ECG, Holter pressorio, Holter cardiaco, ecocardiogramma secondo necessità.
  • Interpretazione integrata: analisi complessiva che considera tutti gli aspetti (fisici, emotivi, farmacologici).
  • Piano terapeutico personalizzato: dalle modifiche dello stile di vita alla terapia farmacologica quando necessaria.

Non aspettare che un sintomo diventi un problema serio. Se hai un dubbio sulla tua pressione o su quei segnali che il corpo continua a mandarti, prenota una visita

Glossario

  • Pressione arteriosa. Forza esercitata dal sangue contro le pareti delle arterie, misurata in millimetri di mercurio (mmHg).
  • Ipotensione ortostatica. Calo della pressione che avviene quando si passa da posizione sdraiata/seduta a in piedi.
  • Crisi ipertensiva. Aumento improvviso della pressione oltre 180/120 mmHg con sintomi e rischio di danno d’organo.
  • Holter pressorio. Dispositivo portatile che monitora la pressione arteriosa continuamente per 24 ore.
  • Aritmia. Alterazione del ritmo cardiaco normale, che può essere troppo veloce, lento o irregolare.