Perché il battito cardiaco è alto? Cause e cosa fare

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Battito cardiaco alto: cause, sintomi e quando preoccuparsi

Ti è mai capitato di sentire il cuore battere forte e in fretta, magari di colpo, e di chiederti se fosse il caso di preoccuparti?

È una delle sensazioni che mettono più in allerta. Eppure, tra le cause del battito cardiaco alto ci sono spesso fattori del tutto comuni e passeggeri: uno sforzo, una giornata stressante, un caffè di troppo, il caldo. In altri casi, però, dietro un battito accelerato può esserci qualcosa che merita un occhio in più. Si parla di battito alto quando, a riposo, la frequenza supera i 100 battiti al minuto: a quel punto si entra nel territorio della tachicardia.

Capire perché i battiti del cuore sono alti fa una grande differenza: aiuta a distinguere l’episodio innocuo da quello che vale la pena far controllare, senza vivere nell’ansia.

Ecco cosa c’è da sapere.

Quando il battito cardiaco si considera alto?

In un adulto sano, a riposo, il cuore batte normalmente tra 60 e 100 volte al minuto. Anzi, la maggior parte delle persone in buona salute, da ferma, sta sotto i 90.

Si parla di tachicardia quando si superano i 100 bpm in condizioni di riposo, cioè senza che ci sia un’attività fisica a giustificarlo. E qui c’è un equivoco da sciogliere: se il cuore accelera mentre corri, sali le scale o ti emozioni, è del tutto normale. Il valore che conta è quello a riposo, misurato da seduti o sdraiati dopo qualche minuto di calma.

Negli sportivi allenati, al contrario, capita spesso di trovare valori più bassi della media: è il segno di un cuore che lavora bene, senza affaticarsi. Ogni numero, insomma, va letto guardando la persona che ha davanti.

Le cause del battito cardiaco alto

I motivi per cui i battiti del cuore sono alti sono parecchi, e conviene dividerli in due famiglie: quelli fisiologici, legati a situazioni transitorie e benigne, e quelli che dipendono da una condizione medica vera e propria.

Tipo di causa

Esempi

Caratteristiche

Fisiologiche / transitorie

Attività fisica, stress, ansia, emozioni, caldo, febbre

Passeggere, si risolvono con il riposo o rimuovendo la causa

Da sostanze

Caffè, alcol, fumo, alcune bevande energetiche

Legate all’assunzione, reversibili

Da disidratazione

Perdita di liquidi, sudorazione intensa

Il cuore accelera per compensare il minor volume di sangue

Metaboliche / ormonali

Ipertiroidismo, anemia

Richiedono valutazione e trattamento medico

Cardiache

Aritmie, ipertensione, malattie del cuore

Meritano sempre un approfondimento specialistico

La differenza è tutta lì: un battito che galoppa dopo una corsa o un espresso ha un peso ben diverso da una tachicardia che arriva a riposo, senza un motivo apparente. Contano anche le stagioni: il caldo estivo, per esempio, può far accelerare il cuore come riflesso all’abbassamento della pressione.

Battiti accelerati: cosa fare subito e quando rivolgersi al medico

Quando senti i battiti accelerati, la prima regola è non farti prendere dal panico: l’ansia, da sola, peggiora la sensazione. Ecco come muoverti:

  1. Fermati e siediti: lascia stare quello che stai facendo e respira piano, in modo profondo.
  2. Bevi: se hai sudato molto o fa caldo, reintegra i liquidi con un po’ d’acqua.
  3. Lascia perdere gli stimolanti: niente caffè, alcol o sigarette finché il battito non si è calmato.
  4. Osserva: nota se compaiono altri sintomi e quanto dura l’episodio.

Ci sono però segnali che richiedono attenzione medica, a volte immediata. Meglio non aspettare quando i battiti accelerati:

  • compaiono a riposo, senza una causa evidente, e si ripetono nel tempo;
  • si accompagnano a dolore al petto, affanno, sudorazione fredda o nausea;
  • portano a vertigini, sensazione di svenimento o svenimento vero e proprio;
  • riguardano chi ha fattori di rischio cardiovascolare o cardiopatie già note.

In queste situazioni, una valutazione cardiologica completa è la strada giusta per arrivare alla causa. Un esame come l’holter cardiaco, che segue il battito per 24-48 ore, riesce a registrare gli episodi anche quando si presentano a intermittenza e sfuggono al singolo controllo.

Scopri le cause del tuo battito accelerato con il Dott. Cannizzo

Se ti capita spesso di sentire il cuore correre, o se un episodio ti ha davvero spaventato, individuare le cause del battito cardiaco alto è il primo passo per ritrovare serenità.

Il dott. Antonio Cannizzo, cardiochirurgo, accompagna ogni paziente con attenzione e chiarezza. La visita parte sempre dall’ascolto dei sintomi e della tua storia personale, per poi proseguire, quando serve, con gli esami più adatti: elettrocardiogramma, holter cardiaco o ecocolordoppler cardiaco.

Non si tratta solo di escludere un problema, ma di costruire un percorso che metta al centro la tua salute. Consulta tutte le informazioni e prenota una visita.

Glossario

  • Tachicardia. Aumento della frequenza cardiaca oltre i 100 battiti al minuto a riposo.
  • Bradicardia. Condizione opposta alla tachicardia, in cui la frequenza a riposo scende sotto i 60 bpm.
  • Frequenza cardiaca a riposo. Numero di battiti del cuore al minuto misurato in condizioni di tranquillità, seduti o sdraiati.
  • Ipertiroidismo. Eccessiva attività della tiroide, che può accelerare il battito cardiaco.
  • Palpitazioni. Percezione del proprio battito come accelerato, irregolare o martellante.