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Ecocolordoppler dei TSA: come si esegue l’esame e cosa valuta

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Ecocolordoppler dei TSA come si esegue

Esame non invasivo ma importante! Ecco l’ecocolordoppler dei TSA come si esegue

Ti è mai capitato di avvertire capogiri improvvisi, disturbi della vista o una sensazione di instabilità, e di chiederti se la circolazione verso il cervello stia funzionando correttamente? 

In questi casi, uno degli esami più utili e affidabili per capire cosa succede è l’ecocolordoppler dei TSA, un’indagine non invasiva, indolore e rapida, fondamentale per la prevenzione cerebrovascolare. 

Capire come funziona l’ecocolordoppler dei TSA e come si esegue può aiutare ad affrontare la procedura con serenità, con la consapevolezza che questo test è la prima linea di difesa contro eventi gravi come l’ictus. Ma approfondiamo l’argomento! 

Cos’è l’ecocolordoppler dei TSA e quando farlo

L’ecocolordoppler dei TSA (Tronchi Sovra-Aortici) è un esame diagnostico che utilizza gli ultrasuoni per studiare le arterie carotidi e vertebrali, cioè i principali vasi che portano il sangue ossigenato dal cuore al cervello.

Grazie alla combinazione di ecografia e doppler a colori, l’esame consente di:

  • osservare la struttura delle arterie;
  • valutare il flusso del sangue;
  • individuare eventuali restringimenti o alterazioni.

È consigliato in diversi contesti, sia in presenza di sintomi sia a scopo preventivo. In particolare, l’ecocolordoppler dei TSA è fortemente indicato in presenza di:

  • capogiri, vertigini o svenimenti inspiegabili;
  • episodi neurologici transitori (come un TIA – attacco ischemico transitorio);
  • soffi carotidei riscontrati durante una normale visita;
  • fattori di rischio come ipertensione arteriosa, diabete, colesterolo alto o fumo;
  • familiarità per ictus o malattie vascolari;
  • età avanzata o patologie cardiovascolari diagnosticate, come controllo periodico.

In molti casi, l’esame permette di individuare problemi circolatori prima che diano sintomi importanti, motivo per cui si distingue come uno strumento fondamentale di prevenzione.

Ecocolordoppler TSA: come si esegue l’esame e a cosa serve

L’esame di ecocolordoppler dei TSA si esegue in modo estremamente semplice e non richiede alcuna preparazione particolare. Il paziente è sdraiato sul lettino e il medico applica una piccola quantità di gel sul collo, per facilitare il passaggio degli ultrasuoni che vengono rilevati attraverso una sonda. 

Durante l’esame, lo specialista può valutare:

  • lo spessore delle pareti arteriose;
  • la presenza di placche aterosclerotiche;
  • eventuali restringimenti (stenosi);
  • la velocità e la direzione del flusso del sangue.

Grazie a queste informazioni, l’ecocolordoppler dei TSA può rivelare o aiutare a monitorare diverse condizioni, tra cui:

  • aterosclerosi carotidea, una delle principali cause di ictus;
  • stenosi delle carotidi, che riducono l’afflusso di sangue al cervello;
  • occlusioni o alterazioni del flusso;
  • anomalie congenite dei vasi;
  • condizioni che aumentano il rischio di eventi cerebrovascolari.

L’esame non è solo diagnostico, ma rappresenta anche uno strumento prezioso per monitorare nel tempo l’evoluzione di una patologia e valutare l’efficacia delle terapie o l’eventuale necessità di un intervento.

Devi effettuare un ecocolordoppler dei TSA? Affidati al Dott. Cannizzo

Se hai sintomi che coinvolgono l’equilibrio, la vista o la lucidità mentale, oppure se vuoi fare prevenzione in presenza di fattori di rischio cardiovascolare, ora che sai l’ecocolordoppler dei TSA come si esegue, puoi rivolgerti al Dott. Antonio Cannizzo per svolgere l’esame. 

Il Dott. Antonio Cannizzo, cardiochirurgo, accompagna ogni paziente con un approccio attento e personalizzato. L’esame dell’ecocolordoppler dei TSA viene sempre inserito all’interno di una valutazione clinica completa, che tiene conto della tua storia clinica, dei tuoi sintomi e delle tue esigenze.

Non si tratta solo di eseguire un test, ma di interpretarne correttamente i risultati e costruire, se necessario, un percorso di prevenzione o di cura su misura.

Consulta tutte le informazioni e prenota la tua visita!

Glossario

  • TSA (Tronchi Sovra-Aortici). Insieme delle principali arterie che portano il sangue dal cuore al cervello, in particolare le carotidi (arterie situate nel collo) e le vertebrali.
  • Flusso sanguigno. Movimento del sangue all’interno dei vasi; la sua velocità e direzione sono fondamentali per garantire una corretta ossigenazione dei tessuti.
  • Aterosclerosi. Processo caratterizzato dall’accumulo di placche di grasso e colesterolo sulle pareti delle arterie, che ne riduce il diametro.
  • Placca aterosclerotica. Deposito di grassi, colesterolo e altre sostanze all’interno delle arterie che può ostacolare il passaggio del sangue.
  • Stenosi. Restringimento di un vaso sanguigno che limita il flusso del sangue.
  • Occlusione. Chiusura completa o quasi completa di un’arteria, con conseguente riduzione o blocco del flusso sanguigno.
  • TIA (attacco ischemico transitorio). Episodio neurologico temporaneo causato da una riduzione momentanea del flusso di sangue al cervello; è un importante campanello d’allarme per l’ictus.
  • Ictus. Evento cerebrovascolare dovuto all’interruzione o alla riduzione dell’afflusso di sangue al cervello, che può causare danni neurologici permanenti.
  • Prevenzione cerebrovascolare. Insieme di controlli ed esami finalizzati a ridurre il rischio di ictus e di altre patologie che coinvolgono la circolazione cerebrale.