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Che cos’è il soffio al cuore? Ecco quando preoccuparsi e come curarlo

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Che cos’è il soffio al cuore

Non sempre un problema serio! Ecco che cos’è il soffio al cuore e quando preoccuparsi 

Sentirsi dire dal medico “c’è un soffio al cuore” durante una visita di routine può destare preoccupazione. È una reazione naturale: il cuore è un organo delicato e sentire parlare di un’anomalia, anche solo all’ascolto, può generare subito timore.

In realtà, il soffio al cuore non è sempre sinonimo di malattia. In molti casi, specialmente nei bambini e nei giovani adulti, si tratta di un fenomeno benigno che non richiede alcun trattamento. In altre situazioni, però, può indicare un’alterazione delle valvole cardiache che merita approfondimento. 

Capire che cos’è il soffio al cuore è il primo passo per affrontare la diagnosi con maggiore serenità!

Che cos’è il soffio al cuore, i sintomi e quando preoccuparsi

Il soffio al cuore è un rumore anomalo che il medico percepisce auscultando il torace con lo stetoscopio. Questo suono è causato da un flusso di sangue che non scorre in modo completamente “silenzioso” all’interno del cuore o dei grandi vasi sanguigni.

Il rumore può originarsi da diverse situazioni: in alcuni casi il flusso è semplicemente più veloce del normale – in un cuore perfettamente sano – in altri è presente un difetto strutturale, come una valvola che non si apre o non si chiude correttamente.

Non tutti i soffi sono uguali. Distinguere tra soffi innocenti (o funzionali) e soffi patologici è fondamentale per capire se è necessario preoccuparsi e quali azioni intraprendere: 

  • Soffio innocente (o funzionale). Estremamente comune in bambini, giovani e donne in gravidanza e non indica alcuna malattia cardiaca. Tende a scomparire spontaneamente con la crescita o alla risoluzione della condizione temporanea, infatti, in genere non richiede cure, solo controlli periodici per monitorare che rimanga stabile.
  • Soffio patologico. Indica la presenza di un’anomalia strutturale del cuore, quasi sempre a carico delle valvole cardiache, motivo per cui è necessario approfondire con esami specifici per comprenderne la causa. Può infatti trattarsi di soffio da stenosi valvolare – quando il sangue fatica a passare attraverso la valvola (ristretta o che non si apre completamente) – o di soffio da insufficienza valvolare (o rigurgito) – la valvola non si chiude correttamente e il sangue refluisce all’indietro.

Spesso il soffio al cuore non provoca sintomi evidenti, soprattutto nelle fasi iniziali. Ma quando il soffio è associato a problemi valvolari significativi, possono comparire:

  • affanno (dispnea) durante lo sforzo o anche a riposo;
  • stanchezza insolita e sproporzionata rispetto all’attività svolta;
  • palpitazioni
  • gonfiore a gambe, piedi o caviglie, segno di ritenzione di liquidi
  • capogiri o senso di svenimento

È consigliabile approfondire sempre con una valutazione cardiologica quando il soffio viene riscontrato per la prima volta in età adulta, quando è associato a sintomi o quando cambia caratteristiche nel tempo.

Diagnosi del soffio al cuore: gli esami necessari e come curarlo in modo adeguato

Quando viene rilevato un soffio all’auscultazione, il medico deve stabilire se si tratta di un fenomeno innocente o di un problema che richiede trattamento. Infatti, il soffio al cuore non si “cura” sempre, perché non sempre rappresenta una malattia. Tutto dipende dalla causa che lo determina.

Il primo passo è una valutazione cardiologica approfondita, che può includere esami tra cui:

  • elettrocardiogramma, per identificare irregolarità del ritmo cardiaco;
  • ecocardiogramma, fondamentale per studiare le valvole e il flusso del sangue;
  • eventuali altri esami di approfondimento, come test da sforzo o risonanza magnetica cardiaca. 

Se il soffio è innocente, non è necessario alcun trattamento e sarà sufficiente un monitoraggio periodico nel tempo.  Se, invece, il soffio è legato a una valvulopatia o a un’altra patologia cardiaca, il trattamento viene personalizzato in base alla gravità e alla situazione clinica.

Le opzioni di trattamento del soffio al cuore possono includere:

  • monitoraggio clinico nel tempo;
  • terapia farmacologica, per ridurre lo sforzo del cuore;
  • procedure interventistiche o cardiochirurgiche, solo nei casi in cui il problema valvolare diventi significativo.

L’aspetto più importante è che nessuna decisione può essere presa senza una valutazione completa e condivisa. Ogni cuore ha la sua storia e ogni percorso deve essere costruito su misura.

Ti hanno diagnosticato un soffio al cuore? Rivolgiti al Dott. Cannizzo

Se durante una visita ti è stato segnalato un soffio al cuore, o se avverti sintomi come affanno, stanchezza o palpitazioni, è importante non rimandare un controllo specialistico.

Il Dott. Antonio Cannizzo, cardiochirurgo, accompagna ogni paziente con un approccio attento, umano e personalizzato. La visita parte sempre dall’ascolto e prosegue con esami mirati, come l’ecocardiogramma, per chiarire la natura del soffio e valutarne l’eventuale significato clinico.

Che si tratti di un semplice controllo o di un percorso più articolato, l’obiettivo è sempre lo stesso: proteggere la salute del cuore con competenza, chiarezza e serenità.

Non attendere oltre, ritrova la tua tranquillità e prenota una visita per escludere delle patologie serie e, nel caso, affrontarle in modo adeguato. Un soffio al cuore non è sempre un problema, ma merita sempre la giusta attenzione.

Glossario

  • Auscultazione: l’atto del medico di ascoltare i suoni interni del corpo tramite lo stetoscopio.
  • Valvulopatia: qualsiasi malattia che interessi le valvole cardiache (mitrale, aortica, tricuspide o polmonare).
  • Stenosi: restringimento di un’apertura valvolare che ostacola il passaggio del sangue.
  • Insufficienza: difetto di chiusura di una valvola che permette al sangue di rifluire nella direzione sbagliata.
  • Scompenso cardiaco: condizione in cui il cuore non riesce più a pompare sangue a sufficienza per i bisogni dell’organismo.
  • Ecocardiogramma: ecografia del cuore che visualizza l’anatomia e la funzione delle valvole e delle pareti cardiache.