Le extrasistole sono pericolose? Ecco cosa sono e quando preoccuparsi

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le extrasistole sono pericolose

SOS “tuffo al cuore”? Cosa sono le extrasistole e perché non sono pericolose

Ti è mai capitato di avvertire un battito “in più”, una specie di tuffo al cuore o di colpo a vuoto nel petto, magari mentre eri tranquillo sul divano? Stiamo parlando delle extrasistole, una sensazione spiazzante, ma estremamente comune. 

La prima domanda che ci si fa è quasi sempre la stessa: le extrasistole sono pericolose? La risposta, nella grande maggioranza dei casi, è rassicurante. Si tratta infatti di un fenomeno benigno, frequentissimo anche in persone con un cuore perfettamente sano. Questo non significa sottovalutarle, ma conoscerle serve proprio a distinguere la situazione innocua da quella che merita un controllo.

Partiamo dalle basi.

Cosa sono le extrasistole

Le extrasistole sono battiti cardiaci anticipati, che si inseriscono nel ritmo normale del cuore “rompendo” per un istante la sua regolarità. Il cuore, di fatto, anticipa un battito, e questo viene seguito da una piccola pausa: è proprio quella pausa a essere percepita come un tuffo, un colpo a vuoto o un battito mancato.

Sono una delle alterazioni del ritmo più diffuse in assoluto e, di per sé, quasi sempre innocue. Praticamente tutti, nel corso della vita, ne hanno avute, spesso senza nemmeno accorgersene.

Si notano di più in alcune circostanze:

  • la sera e a riposo, quando ci si rilassa e l’attenzione si concentra sul corpo;
  • da sdraiati, magari sul fianco sinistro;
  • in momenti di stress o ansia;
  • dopo pasti abbondanti, caffè, alcol o poche ore di sonno.

Il fatto di percepirle con più intensità in certi momenti non è indice di gravità, bensì dipende semplicemente da quanto siamo attenti a “sentire” il nostro cuore.

Da cosa dipendono le extrasistole

Nella maggior parte dei casi, le extrasistole non hanno una causa cardiaca, ma dipendono da fattori legati allo stile di vita o a condizioni transitorie. I più comuni sono:

Tipo di causa

Esempi

Sostanze eccitanti

Caffè, tè, alcol, fumo, bevande energetiche

Stress e stanchezza

Ansia, tensione, carenza di sonno

Fattori digestivi

Pasti abbondanti, digestione difficile

Squilibri

Alterazioni di sali minerali come potassio e magnesio

Fattori ormonali

Ciclo, gravidanza, menopausa, tiroide

Cause cardiache

Più raramente, patologie del cuore che richiedono valutazione

Come si vede, dietro un’extrasistole c’è molto più spesso una tazzina di caffè di troppo o una notte insonne che un problema serio. Ridurre gli eccitanti, gestire lo stress e dormire a sufficienza aiuta spesso a diradarle.

Quando le extrasistole sono pericolose e come agire

Arriviamo al punto che più interessa. Le extrasistole isolate, occasionali e in un cuore sano non sono pericolose e non richiedono alcuna terapia. Diventano invece meritevoli di approfondimento in presenza di alcuni segnali. È bene rivolgersi al medico quando le extrasistole:

  • sono molto frequenti, ravvicinate o “a raffica”;
  • si accompagnano a vertigini, affanno, dolore al petto o svenimenti;
  • compaiono durante lo sforzo fisico (e non a riposo);
  • si presentano in chi ha già una cardiopatia nota o fattori di rischio.

Un’extrasistole che arriva mentre si è rilassati la sera ha un significato del tutto diverso da una che compare sotto sforzo. In questi casi, individuare la causa è semplice grazie a esami non invasivi. L’holter cardiaco, in particolare, registra il battito nell’arco di 24-48 ore ed è lo strumento ideale per contare le extrasistole e capire quando si presentano, mentre un elettrocardiogramma fotografa il ritmo in un singolo momento.

Extrasistole: chiarisci ogni dubbio con il Dott. Cannizzo

Se ti stai chiedendo se le tue extrasistole sono pericolose, o se questi “tuffi al cuore” iniziano a preoccuparti, una valutazione cardiologica è il modo più semplice per togliersi ogni dubbio.

Il dott. Antonio Cannizzo, cardiochirurgo, accompagna ogni paziente con attenzione e chiarezza. La visita parte sempre dall’ascolto dei sintomi, delle abitudini e della storia personale, per poi proseguire, quando serve, con gli esami più adatti a monitorare il battito ed escludere cause cardiache.

Non si tratta solo di rassicurarti, ma di darti un quadro chiaro della situazione, mettendo al centro la tua salute e la tua serenità. Consulta tutte le informazioni e prenota una visita.

Glossario

  • Extrasistole. Battito cardiaco anticipato che si inserisce nel ritmo normale, spesso percepito come un tuffo o un battito mancato.
  • Aritmia. Alterazione del normale ritmo del cuore, che può battere troppo in fretta, troppo lentamente o in modo irregolare.
  • Holter cardiaco. Dispositivo che registra il battito nell’arco di 24-48 ore, utile per contare le extrasistole e rilevarne la frequenza.
  • Elettrocardiogramma (ECG). Esame che registra l’attività elettrica del cuore in un preciso momento.
  • Potassio e magnesio. Sali minerali importanti per il corretto funzionamento del cuore; un loro squilibrio può favorire le extrasistole.